"Una casa è una macchina per abitare."
Le Corbusier, Verso una architettura, 1923
Distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento - 04/12/2013
Il quadro delle condizioni per il distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento dopo la riforma del condominio e la legge di conversione del decreto del fare
LA PERIZIA
Prima di distaccarsi dall'impianto il condomino deve affidare aun tecnico iscritto agli Albi e con specifiche competenze in materia di impianti di riscaldamento la redazione di una perizia con la quale dimostra che il distacco non comporta un aggravio di spese a chi resta allacciato all'impianto comune. Nel documento deve essere dimostrato che il distacco non provocherà notevoli squilibri termici per il fabbricato

LO SQUILIBRIO
Non può distaccarsi dall'impianto centralizzato il condomino che in questo modo arreca uno squlibrio «notevole» all'impianto comune. La perizia deve quindi dimostrare con esempio, calcoli e proiezioni, che un eventuale squilibrio arrecato non è di dimensioni «notevoli». Ma il problema è che non esistono riferimenti tecnici o normativi per un'esatta definizione di cosa è da considerare come «squilibrio notevole»

LO SCARICO
Dal 1° settembre scorso il distacco dall'impianto centralizzato con l'installazione di una caldaia individuale anche a condensazione è possibile solo allacciandosi a una canna fumaria che scarichi i prodotti della combustione oltre il tetto. Non è più ammesso cioè lo scarico a parete. Fanno eccezione solo i casi in cui lo sbocco sul tetto è impossibile dal punto di vista tecnico o incompatibile con le norme edilizie

LE SPESE
Il condomino che intende dire addio all'impianto centralizzato di riscaldamento deve essere disponibile a sostenere le spese di manutenzione straordinaria dell'impianto centralizzato e quelle per la sua conservazione e per la messa a norma. Non è però del tutto definito il perimetro della manutenzione, sia essa ordinaria o straordinaria. E questo può far insorgere delle controversie in condominio sulla ripartizione delle spese

L'ASSEMBLEA
Per staccarsi dall'impianto centralizzato, il condomino non ha bisogno del via libera dell'assemblea. D'altra parte, l'assemblea potrebbe valutare se la perizia prodotta sia soddisfacente o meno e – in caso negativo – disporre a proprie spese una seconda perizia. In questo caso, una delibera assembleare potrebbe vietare il distacco, aprendo il rischio di un contenzioso tra le parti

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